( Solved ) OwnCloud Maintenance Mode

 

Solved OwnCloud Maintenance Mode

Solved OwnCloud Maintenance Mode

Dopo ogni aggiornamento di ownCloud, quando si cerca di accedere al pannello di controllo, il messaggio che appare è quello nella figura sopra. OwnCloud in Maintenance Mode. Per risolvere il problema:

sudo /var/www/owncloud/config/config.php

ed alla voce maintenance sostituire "true" con "false". Dopodichè ricaricare la pagina e procedere con l'aggiornamento.

Solved OwnCloud Maintenance Mode

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(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech

 

(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech. Altro passo avanti nella messa a punto del mio nuovo notebook, dopo le due guide precedenti, qua e qua. In pratica i tasti F2 ed F3 che dovrebbero regolare la luminosità dello schermo non funzionano, ed a dire il vero la regolazione non funziona nemmeno tramite applet o direttamente dal menu Power Management Preferences. Per risolvere il problema. per prima cosa bisogna identificare quale scheda video gestisce la luminosità:

$ ls /sys/class/backlight/

nel mio caso l'output è

edmond@debianbox:~$ ls /sys/class/backlight/
acpi_video0  intel_backlight

a questo punto creare il file:

# nano /usr/share/X11/xorg.conf.d/20-intel.conf

ed incollare dentro:

Section "Device"
        Identifier  "card0"
        Driver      "intel"
        Option      "Backlight"  "intel_backlight"
        BusID       "PCI:0:2:0"
EndSection

adesso basta fare un logout e dopo il login tutto funzionerà correttamente.

(Solved) Tasti luminosità non funzionanti su Debian Jessie/Strech

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Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

 

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

Pacchetti deb per Debian ed Ubuntu.

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie. Dopo aver preso un Notebook HP ENVY 15-k208nl, e fatto una prima guida su come far funzionare l'hardware su Debian Jessie, successivamente mi sono trovato ad affrontare il problema del Lettore di impronte digitale ID 138a:0050 Validity Sensors. In realtà il problema è relativo a tutte le distro, Ubuntu incluso. Praticamente per far fuzionare il lettore di impronte servirebbero i driver vfs0050.

edmond@debianbox:~$ lsusb
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0003 Linux Foundation 3.0 root hub
Bus 001 Device 004: ID 8087:07dc Intel Corp.
Bus 001 Device 003: ID 138a:0050 Validity Sensors, Inc.
Bus 001 Device 002: ID 064e:c341 Suyin Corp.
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

cercando in giro ho scoperto che esiste una patch creata due anni fa e non più aggiornata poiche l'autore è morto 🙁 detto questo esiste anche qualche problemino nel farla funzionare, ed a questo proposito voglio condividere 2 pacchetti deb creati da me, dove il primo installa il driver vfs0050 ed il secondo installa FingerprintGui, che sarebbe l'alternativa, migliore, a quello presente nei repository col nome di fprint-demo. Per installare il tutto seguire gli step seguenti:

sudo apt remove --purge libfprint0 fprintd libpam-fprintd
wget http://bit.ly/28ZEyZQ -O libfprint_0.5.1.2-1_amd64.deb
wget http://bit.ly/28VRuxQ -O fingerprint-gui_1.08-1_amd64.deb
sudo dpkg -i fingerprint-gui_1.08-1_amd64.deb libfprint_0.5.1.2-1_amd64.deb
sudo apt install libfprint0 fprintd libpam-fprintd

FingerprintGui deve essere lanciato come root, lo stesso vale per fprint-demo:

sudo fingerprint-gui
sudo fprint_demo

una volta installati i pacchetti per abilitare l'autenticazione con impronte, per chi usa Mate, basta andare in System-Control Centre-About Me:

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

per chi invece usa Gnome, la procedura è quasi simile. Ho testato i pacchetti su Debian Jessie, Strech, ed Ubuntu 16.04. Funziona sia con Lightdm che con GDM, con sudo e con su, il problema vero e proprio è che fallisce l'autenticazione, cosa che sinceramente succede anche su Windows 10. Successivamente integrerò la guida per la compilazione dei due pacchetti. con relative dipendenze.

Lettore impronte ID 138a:0050 Validity Sensors su Debian Jessie

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Owncloud Client su Debian Jessie/Strech

 

Owncloud Client su Debian Jessie

Owncloud Client su Debian Jessie/Strech. Dopo aver creato un server Owncloud su raspberry pi 3, lo step successivo è stato quello di installare Owncloud Client su Debian Jessie, su windows, ipad ed iphone. Installando il client direttamente dai repository Debian si incorre in un errore di autenticazione: owncloud client linux error wrong credentials. Per risolvere il problema bisogna scaricare ed installare il client direttamente dal sito ufficiale.

# echo 'deb http://download.opensuse.org/repositories/isv:/ownCloud:/desktop/Debian_8.0/ /' >> /etc/apt/sources.list.d/owncloud-client.list
# apt-get update
# wget http://download.opensuse.org/repositories/isv:ownCloud:desktop/Debian_8.0/Release.key
# apt-key add - < Release.key
# apt-get install owncloud-client

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Installare Oracle Java 8 su Debian Jessie/Strech

 

Installare Oracle Java 8 su Debian Jessie/Strech

Installare Oracle Java 8 su Debian Jessie/Strech. Di default su Debian Jessie viene installato OpenJDK Runtime Environment (IcedTea 2.6.6). Infatti il comando java -version, restituisce:

edmond@debianbox:~$ java -version
java version "1.7.0_101"
OpenJDK Runtime Environment (IcedTea 2.6.6) (7u101-2.6.6-2~deb8u1)
OpenJDK 64-Bit Server VM (build 24.95-b01, mixed mode)

per installare Oracle Java 8, si puo andare direttamente sul sito ed accettare la licenza, oppure:

$ sudo mkdir /opt/jdk
$ cd /opt/jdk
$ sudo wget --header "Cookie: oraclelicense=accept-securebackup-cookie" http://download.oracle.com/otn-pub/java/jdk/8u92-b14/jdk-8u92-linux-x64.tar.gz
$ sudo tar -zxf jdk-8u92-linux-x64.tar.gz
$ sudo update-alternatives --install /usr/bin/java java /opt/jdk/jdk1.8.0_92/bin/java 100
$ sudo update-alternatives --install /usr/bin/javac javac /opt/jdk/jdk1.8.0_92/bin/javac 100
$ sudo update-alternatives --config java

e scegliere la voce 1:

edmond@debianbox:/opt/jdk$ sudo update-alternatives –config java
There are 2 choices for the alternative java (providing /usr/bin/java).

  Selection    Path                                            Priority   Status
————————————————————
* 0            /usr/lib/jvm/java-7-openjdk-amd64/jre/bin/java   1071      auto mode
  1            /opt/jdk/jdk1.8.0_92/bin/java                    100       manual mode
  2            /usr/lib/jvm/java-7-openjdk-amd64/jre/bin/java   1071      manual mode

Press enter to keep the current choice[*], or type selection number: 1
update-alternatives: using /opt/jdk/jdk1.8.0_92/bin/java to provide /usr/bin/java (java) in manual mode

controllare la versione di java e javac:

$ java -version

edmond@debianbox:/$ java -version
java version "1.8.0_92"
Java(TM) SE Runtime Environment (build 1.8.0_92-b14)
Java HotSpot(TM) 64-Bit Server VM (build 25.92-b14, mixed mode)
edmond@debianbox:/$ javac -version
javac 1.8.0_92

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Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie. Ho appena preso questo Notebook HP ENVY 15-k208nl, e sto cercando di configurarlo in modo che tutto l'hardware funzioni. Per renderlo subito operativo bisogna installare subito un kernel recente ed alcuni pacchetti. L'output del comando lspci restituisce:

edmond@debianbox:~$ lspci
00:00.0 Host bridge: Intel Corporation Broadwell-U Host Bridge -OPI (rev 09)
00:02.0 VGA compatible controller: Intel Corporation Broadwell-U Integrated Graphics (rev 09)
00:03.0 Audio device: Intel Corporation Broadwell-U Audio Controller (rev 09)
00:14.0 USB controller: Intel Corporation Wildcat Point-LP USB xHCI Controller (rev 03)
00:16.0 Communication controller: Intel Corporation Wildcat Point-LP MEI Controller #1 (rev 03)
00:1b.0 Audio device: Intel Corporation Wildcat Point-LP High Definition Audio Controller (rev 03)
00:1c.0 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #1 (rev e3)
00:1c.1 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #2 (rev e3)
00:1c.2 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #3 (rev e3)
00:1c.3 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #4 (rev e3)
00:1c.4 PCI bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP PCI Express Root Port #5 (rev e3)
00:1f.0 ISA bridge: Intel Corporation Wildcat Point-LP LPC Controller (rev 03)
00:1f.2 SATA controller: Intel Corporation Wildcat Point-LP SATA Controller [AHCI Mode] (rev 03)
00:1f.3 SMBus: Intel Corporation Wildcat Point-LP SMBus Controller (rev 03)
08:00.0 Network controller: Intel Corporation Wireless 3160 (rev 83)
09:00.0 Ethernet controller: Realtek Semiconductor Co., Ltd. RTL8111/8168/8411 PCI Express Gigabit Ethernet Controller (rev 10)
0a:00.0 3D controller: NVIDIA Corporation GM107M [GeForce GTX 850M] (rev ff)

quindi per installare quello che ci serve bisogna abiitare i repository backports, quindi verificare il tipo di kernel a disposizione nei repo, poiche quello installato di default, 3.16.0-4, non basta per far funzionare il notebook in maniera sufficente. Al momento il kernel backportato è il 4.5.0-0.bpo.2-amd64:

# apt-cache search linux-image
# apt-get install linux-image-4.5.0-0.bpo.2-amd64 linux-headers-4.5.0-0.bpo.2-amd64 -y
# reboot

una volta avviato il notebook col nuovo kernel bisogna installare un po di pacchetti per far funzionare la scheda video intel, quella nvidia, quella audio e la scheda wifi:

# apt-get install -t jessie-backports xserver-xorg-video-intel firmware-realtek firmware-iwlwifi firmware-linux-nonfree firmware-intel-sound intel-microcode mesa-utils
# reboot

il passo successivo sarà quello di installare Bumblebee, per avere il supporto Nvidia Optimus:

# apt-get install bumblebee-nvidia primus
# dpkg --add-architecture i386
# apt-get update
# apt-get install bumblebee-nvidia primus primus-libs:i386

se si usa anche sudo aggiungere il proprio nome utente al gruppo bumbeblee:

sudo adduser $USER bumblebee
sudo reboot

per testare scheda intel:

$ glxgears -info

per testare scheda nvidia:

$ optirun glxgears -info

Notebook HP ENVY 15-k208nl e Debian Jessie.….continua…..forse 🙂

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Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian. Io su Raspberry Pi 3, ho un server Webdav e mi trovo bene, qua la guida. ma ho voluto provare Owncloud, poichè è molto più personalizzabile, e ti permette di condividere link, con password e data di scadenza. Io ho utilizzato come disco esterno una pen drive da 128G, formattata in NTFS, ma si può utilizzare anche un hard disk esterno, possibilmente alimentato. 

sudo mkdir /media/usb-hdd

identificare la chiavetta con:

sudo tail -f /var/log/messages

oppure:

sudo fdisk -l

conoscere UUID per procedere con il mount automatico:

sudo blkid /dev/sda1

il comando sopra restituirà qualcosa del genere:

/dev/sda1: UUID="10C67902162A661E" TYPE="ntfs" PARTUUID="eaf9ab2e-01"

quindi configurare fstab:

sudo nano /etc/fstab

che dovrebbe essere come sotto:

UUID=10C67902162A661E /media/usb-hdd/ ntfs-3g permissions,defaults,auto

poi:

sudo reboot

 

Installazione di Owncloud ed i servizi necessari:

 

wget -nv https://download.owncloud.org/download/repositories/stable/Debian_8.0/Release.key -O Release.key
sudo apt-key add - < Release.key
sudo sh -c "echo 'deb http://download.owncloud.org/download/repositories/stable/Debian_8.0/ /' >> /etc/apt/sources.list.d/owncloud.list"
sudo apt-get update && sudo apt-get install owncloud

verrà chiesto di scegliere una password per mysql.

 

Configurazione Mysql:

 

sudo mysql -u root -p

inserire la password di mysql, e poi i 4 comandi sotto, scegliendo Utente e Password per l'utente owncloud:

CREATE DATABASE owncloud;
GRANT ALL PRIVILEGES ON owncloud.* TO USER@localhost IDENTIFIED BY 'PASSWORD';
FLUSH PRIVILEGES;
exit

riavviare mysql:

sudo service mysql restart

 

Web Server Apache2 con SSL:

 

sudo openssl genrsa -out server.key 4096
sudo openssl req -new -key server.key -out server.csr

ci saranno alcune voci da riempire, ma quella più importante è COMMON NAME, che io ho fatto puntare al mio hostname DynDNS per l'accesso da remoto:

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

sudo openssl x509 -req -days 1825 -in server.csr -signkey server.key -out server.crt -sha256
sudo chmod 400 server.key
sudo mv server.key /root/server.key
sudo mv server.crt /root/server.crt
sudo cp /etc/apache2/sites-available/000-default.conf /etc/apache2/sites-available/000-default.conf_bak    
sudo nano /etc/apache2/sites-available/000-default.conf

e modificare DocumentRoot come sotto:

DocumentRoot /var/www/owncloud

poi ancora:

sudo rm -rf /var/www/html/
sudo nano /etc/apache2/sites-available/default-ssl.conf

e modificare le voci DocumentRoot, SSLCertificateFile, SSLCertificateKeyFile, come sotto:

DocumentRoot /var/www/owncloud
SSLCertificateFile /root/server.crt
SSLCertificateKeyFile /root/server.key

abilitare la crittografia:

sudo a2ensite default-ssl.conf
sudo service apache2 reload
sudo a2enmod ssl
sudo service apache2 restart

alcune modifiche necessarie:

sudo nano /etc/php5/apache2/php.ini

fare una modifica al file php.ini, nella sezione File Uploads, portando upload_max_filesize = 5000.

sudo sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/'  /etc/apache2/apache2.conf
sudo /etc/init.d/apache2 restart

creazione della cartella di storage e relativi permessi:

sudo mkdir -p /media/usb-hdd/owncloud/dati
sudo chown -R www-data:www-data /media/usb-hdd/owncloud/dati
sudo chmod 0770 /media/usb-hdd/owncloud/dati
sudo reboot

come ultimo ritocco, aumentare la capacità di upload, andando a modificare il file .htacces, ed installare fail2ban:

sudo nano /var/www/owncloud/.htaccess

portando: php_value upload_max_filesize, e php_value post_max_size a 5000M

sudo apt-get install fail2ban

Se tutto è andato bene andare all'indirizzo https://ip_del_raspberry/owncloud ed apparirà la pagina iniziale, dove si dovrà scegliere nome utente e password per l'accesso, ed inserire il nome del database ed user e password dell'utente owncloud.

Owncloud 9 Apache Mysql su Raspberry Pi 3 e Raspbian

 

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Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn

 

      

 

Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn. Si può fare! Se si possiede un PBX Asterisk in casa o in ufficio, ed è giustamente configurato, si può decidere di essere sempre raggiungibile anche sul cellulare. Ci sono diversi modi per fare questo, basta creare una estensione in FreePBX, o mettere il numero di cellulare in un gruppo di squillo, ecc. ecc. Fino a che ci si trova all'interno della casa o dell'ufficio collegati alla propria rete locale, non ci sono problemi nel ricevere telefonate o effettuarle, passando dal centralino virtuale, il "problema" invece si pone quando ci si trova all'esterno e quindi di conseguenza non siamo più un interno telefonico. Anche in questo caso ci sono diverse soluzioni, per poter chiamare o ricevere le chiamate, una su tutte, si potrebbe configuare Asterisk/FreePBX dopo qualche squillo di girarci la chiamata sul telefono ecc. ecc, oppure usare un client voip opportunamente configurato. Ma secondo me invece il modo migliore è quello di essere sempre o quando si ha la necessità, connessi alla propria rete locale. Sembra difficile, ma in realtà è molto più semplice di quanto si pensi. Quello di cui si ha bisogno, oltre ad un minimo di conoscenza, sono:

  1. Una estensione configurata su FreePBX
  2. Un client Voip che supporti la VPN, come Bria iPhone
  3. Una VPN

 

Per quanto riguarda la configurazione di una Estensione su FreePBX ci sono molte guide sul web, ed anche in questo blog. Per quanto riguarda invece la VPN, bisogna avere un router (consigliato) con cui poterla creare, oppure un firewall. A livello domestico/ufficio si potrebbe prendere in considerazione l'acquisto di un router, per esempio un Linksys E1200-EZ v2, su cui poi installare DD-WRT, come ho fatto io. Infine serve acquistare per 8€ circa l'app per telefoni apple o android di Bria. Per quanto riguarda la configurazione è molto semplice:

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Quindi se ci si trova lontani da casa, in Italia, basta collegarsi col proprio piano dati telefonico, alla VPN, per poi poter essere un interno e quindi chiamare e ricevere le chiamate. Se si è in vacanza all'estero, si può approfittare degli hotspot pubblici o dell'albergo per poter avviare la VPN, e poi fare una chiamata Gratis come se ci si trovasse a casa propria. Telefonare e Ricevere Gratis nel mondo con Asterisk iPhone e Vpn

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