Ripristinare Grub2 EFI amd64 da Chroot su Debian

Ripristinare Grub2 EFI amd64 da Chroot su Debian

 

Guida su come reinstallare o ripristinare Grub2 EFI amd64 da Chroot, su Debian ed in generale su sistemi Linux. Per prima cosa bisognerà identificare la partizione /boot/efi, che potrà essere /dev/sda1 oppure /dev/sda2, successivamente la partizione root da montare, in cui bisognerà ripristinare Grub2 EFI. Nell'esempio sotto, la partizione /boot/efi è /dev/sda1, e la partizione root è /dev/sda3, quindi:

sudo mount /dev/sda3 /mnt
sudo mount /dev/sda1 /mnt/boot/efi
for i in /dev /dev/pts /proc /sys; do sudo mount -B $i /mnt$i; done
sudo cp /etc/resolv.conf /mnt/etc/
sudo chroot /mnt
apt-get install --reinstall grub-efi-amd64
update-grub
Ctrl+D

smontare le partizioni:

for i in /sys /proc /dev/pts /dev; do sudo umount /mnt$i; done
sudo umount /dev/sda1 /mnt/boot/efi
sudo umount /dev/sda3 /mnt
sudo reboot

enjoy 😉

 

Come creare una Debian Live modalità UEFI

 

Come creare una Debian Live modalità UEFI

 

Guida su come creare una Debian Live in modalità UEFI. Questa guida non spiega le differenze tra Bios o UEFI, o tra MBR o GPT, poichè in rete si trovano esaustive spiegazioni, ma mi soffermerò su come crearsi una Debian Live in modalità d'installazione UEFI, dato che al momento non ci sono immagini ufficiali, o almeno credo. Ad ogni modo dato che io uso Mate come Desktop Environment, mi sono preparato una Debian Jessie Live UEFI personalizzata, con firmware-nonfree. La mia chiavetta viene identificata come /dev/sdb1, quindi:

sudo fdisk -l
sudo umount /dev/sdb1
sudo mkdosfs -F 32 -I /dev/sdb1
sudo mount /dev/sdb1 /mnt
cd /mnt
sudo apt-get install p7zip
sudo 7z x /percorso/del/file/debian-live-8.2.0-amd64.iso
sudo mkdir EFI && cd EFI && sudo mkdir BOOT
cd BOOT/
sudo wget https://svn.code.sf.net/p/edk2/code/trunk/edk2/ShellBinPkg/UefiShell/X64/Shell.efi
sudo mv Shell.efi Bootx64.efi
cd /mnt
sudo nano liveboot.nsh

ed incollare dentro:

live\vmlinuz initrd=live\initrd.img append boot=live components

salvare, e poi:

cd..
sudo umount /dev/sdb1
sudo reboot

a questo punto dopo aver riavviato in modalita UEFI, apparirà una shell, e per avviare la Debian Live basterà digitare:

liveboot.nsh

enjoy 😉

 

Creare una Debian Jessie Live persistente con firmware non-free

 

Creare una Debian Jessie Live persistente con firmware non-free

 

Guida su come creare una Debian Jessie Live persistente con firmware non-free, alla Debian way. Possedere una chiavetta usb con la propria distribuzione preferita può ritornare utile, sia come OS di riserva, live o installabile, sia come strumento di lavoro. Per avere un buon strumento di lavoro, bisogna però avere tutti i propri programmi preferiti, e per ottenere ciò bisogna creare una Debian Live in modalità persistente. Con la modalità persistente, si può installare tutto quello che serve e portarsi dietro i documenti preferiti,  ed addirittura la distribuzione può essere aggiornata, senza paura che al riavvio le modifiche vadano perse. Quello che serve come prima cosa è scaricare la Debian Live iso-hybrid, scegliendo anche il proprio Desktop Environment, ed alcuni pacchetti:

 

# apt-get install mbr syslinux p7zip

 

la mia chiavetta di 8G viene identificata come /dev/sdb, quindi la guida utilizzerà questa sintassi:

Inserire la chiavetta usb e verificare come viene identificata, la mia come /dev/sdb con 2 partizioni:

# fdisk -l
# umount /dev/sdb1
# umount /dev/sdb2

 

Formattazione:

# dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sdb

 

Creazione tabella delle partizioni e di 2 partizioni, una in fat32 l'altra in ext4:

# parted /dev/sdb
(parted) mklabel msdos                                          
(parted) mkpart primary fat32 1 1536M                                  
(parted) mkpart primary ext4 1536 8G
(parted) set 1 boot on                                                   
(parted) q

 

Creazione filesystem:

# /sbin/mkdosfs -n live /dev/sdb1
# /sbin/mkfs.ext4 -L persistence /dev/sdb2
# mkdir /mnt/live
# mkdir /mnt/persistence
# mount /dev/sdb1 /mnt/live
# mount /dev/sdb2 /mnt/persistence
# cd /mnt/live
# 7z x /percorso_iso_scariicata/debian-live-8.2.0-amd64-mate-desktop+nonfree.iso

 

Modificare il file live.cfg inserendo le opzioni persistence e noeject:

# nano isolinux/live.cfg

dove la prima parte deve essere come sotto:

label live-amd64
        menu label ^Live (amd64)
        menu default
        linux /live/vmlinuz
        initrd /live/initrd.img
        append boot=live components persistence noeject quiet splash

 

Creazione del dispositivo usb bootable e della seconda partizione persistente:

# /sbin/install-mbr /dev/sdb
# syslinux -i /dev/sdb1
# mv isolinux syslinux
# mv syslinux/isolinux.cfg syslinux/syslinux.cfg
# mv syslinux/isolinux.bin syslinux/syslinux.bin
# cd /mnt/persistence
# echo / union > persistence.conf
# cd ..
# umount /mnt/live
# umount /mnt/persistence

A questo punto si può riavviare e provare la Debian Jessie Live persistente con firmware non-free. La prima cosa da fare volendo è quella di aggiornare il sistema per poi installare i propri programmi preferiti:

# apt-get update && apt-get upgrade -y

Utente e password di default sono: username=user password=live

 

enjoy 😉

 

Avviare Tightvncserver al boot su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

 

 

Avviare Tightvncserver al boot su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

 

Per avviare Tightvncserver al boot su Raspberry pi 2 e Debian Jessie, ma anche su altri sistemi Linux, i passi da seguire sono i seguenti:

$ sudo nano /etc/init.d/tightvncserver

ed incollare dentro quanto sotto, inserendo il proprio nome utente:

#!/bin/sh
# /etc/init.d/tightvncserver
# Inserire il nome utente di chi avvierà tightvncserver
VNCUSER='UTENTE'
case "$1" in
  start)
    su $VNCUSER -c '/usr/bin/tightvncserver :1'
    echo "Starting TightVNC server for $VNCUSER"
    ;;
  stop)
    pkill Xtightvnc
    echo "Tightvncserver stopped"
    ;;
  *)
    echo "Usage: /etc/init.d/tightvncserver {start|stop}"
    exit 1
    ;;
esac
exit 0

salvare, settare i permessi e riavviare:

$ sudo chmod 755 /etc/init.d/tightvncserver
$ sudo update-rc.d tightvncserver defaults
$ sudo reboot

 

enjoy 😉

 

Installare Asterisk 13 con Freepbx 12 su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

 

Installare Asterisk 13 con Freepbx 12 su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

 

Guida su come Installare Asterisk 13 con Freepbx 12 su Raspberry pi 2 e Debian Jessie Armhf, e che funziona naturalmente anche su architettura AMD64 & Intel 64.

Aggiornare il sistema:

# apt-get update && apt-get upgrade

se viene installato un nuovo kernel riavviare.

Scaricare le dipendenze ed i servizi necessari:

# apt-get install -y build-essential openssh-server apache2 mysql-server mysql-client bison flex php5 php5-curl php5-cli php5-mysql php-pear php-db php5-gd curl sox libncurses5-dev libssl-dev libmysqlclient-dev mpg123 libxml2-dev libnewt-dev sqlite3 libsqlite3-dev pkg-config automake libtool autoconf git subversion unixodbc-dev uuid uuid-dev libasound2-dev libogg-dev libvorbis-dev libcurl4-openssl-dev libical-dev libneon27-dev libsrtp0-dev libspandsp-dev libiksemel-dev libiksemel-utils libiksemel3 libjansson-dev libapache2-mod-php5

a metà installazione verrà chiesto di settare una password per Mysql MEMORIZZARLA/SEGNARSELA. Scaricare l'occorrente: Pjproject, Jansson, Asterisk, Freepbx:

# cd /usr/src
# wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/asterisk/asterisk-13-current.tar.gz
# wget -O jansson.tar.gz https://github.com/akheron/jansson/archive/v2.7.tar.gz
# wget http://www.pjsip.org/release/2.4.5/pjproject-2.4.5.tar.bz2
# wget http://mirror.freepbx.org/modules/packages/freepbx/freepbx-12.0-latest.tgz

Installare Pjproject:

# cd /usr/src
# tar -xjvf pjproject-2.4.5.tar.bz2
# cd pjproject-2.4.5
# CFLAGS='-DPJ_HAS_IPV6=1' ./configure --enable-shared --disable-sound --disable-resample --disable-video --disable-opencore-amr
# make dep
# make -j2
# make install

Installare Jansson:

# cd /usr/src
# tar vxfz jansson.tar.gz
# cd jansson-*
# autoreconf -i
# ./configure
# make -j2
# make install

 Installare Asterisk 13:

# cd /usr/src
# tar xvfz asterisk-13-current.tar.gz
# cd asterisk-13.*
# contrib/scripts/get_mp3_source.sh
# ./configure
# make menuselect

a questo punto conviene dare un occhiata ed abilitare qualche modulo in più, come format_mp3:

Installare Asterisk 13 con Freepbx 12 su Raspberry pi 2 e Debian Jessie


# make -j2
# make install
# make config
# ldconfig

Installazione e configurazione di Freepbx, Mysql ed Apache2, e quando richiesto inserire la password Mysql:

# cd /usr/src
# tar vxfz freepbx-12.0-latest.tgz
# cd freepbx
# pear uninstall db
# pear install db-1.7.14
# useradd -m asterisk
# chown asterisk. /var/run/asterisk
# chown -R asterisk. /etc/asterisk
# chown -R asterisk. /var/{lib,log,spool}/asterisk
# chown -R asterisk. /usr/lib/asterisk
# rm -rf /var/www/html
# sed -i 's/\(^upload_max_filesize = \).*/\120M/' /etc/php5/apache2/php.ini
# sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/'  /etc/apache2/apache2.conf
# cp /etc/apache2/apache2.conf /etc/apache2/apache2.conf_orig
# service apache2 restart
# mysqladmin -u root create asterisk -p
# mysqladmin -u root create asteriskcdrdb -p
# mysql -u root -p -e "GRANT ALL PRIVILEGES ON asterisk.* TO asteriskuser@localhost IDENTIFIED BY 'password';"
# mysql -u root -p -e "GRANT ALL PRIVILEGES ON asteriskcdrdb.* TO asteriskuser@localhost IDENTIFIED BY 'password';"
# mysql -u root -p -e "flush privileges;"
# ./start_asterisk start
# ./install_amp --installdb --username=asteriskuser --password=password

durante il processo di installazione verranno mostrate alcune voci, le uniche da corregere eventualmente sono l'indirizzo IP del  Raspberry e la password di accesso di amministrazione:

Enter a PASSWORD to connect to the Asterisk Manager interface:
 [amp111] PASSWORD
Enter the path to use for your AMP web root:
 [/var/www/html]

Created /var/www/html
Enter the IP ADDRESS or hostname used to access the AMP web-admin:
 [192.168.1.1] 192.168.1.16

 

# amportal restart
# amportal chown
# amportal a ma installall
# amportal a ma installall
# amportal a ma refreshsignatures
# amportal chown
# ln -s /var/lib/asterisk/moh /var/lib/asterisk/mohmp3
# amportal restart

 

se tutto è andato bene il server Asterisk è raggiungibile all'indirizzo http://ip_raspberry

 

enjoy 😉

 

(Solved) Problemi con Kodi su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

 

Dopo avere installato Debian Jessie pura su Raspberry pi 2, che io chiamo RaspJessie, ho avuto dei problemi con Kodi, tutti imputabili al fatto che creando un nuovo utente, questo non aveva i permessi di input, per la tastiera ed il mouse e quelli video. Lanciando Kodi il primo errore che si è presentato è stato: failed to open vchiq instance, che si risolve cambiando l'utente che lancerà kodi:

sudo nano /etc/default/kodi

e sostituire l' utente kodi. Poi verificare i gruppi per l'utente Kodi e il nuovo utente RaspJessie, aggiungendoli ai gruppi, video ed input:

$ id kodi
$ id utente_RaspJessie

quindi:

$ sudo usermod -a -G video utente_RaspJessie
$ sudo usermod -a -G input utente_RaspJessie
$ sudo usermod -a -G input kodi

e poi logout.

 

enjoy 😉

 

Server Cloud WebDav su Raspberry pi 2 e Debian Jessie

Server WebDav su Raspberry pi 2

 

Per avere un proprio Server Cloud WebDav su Raspberry pi 2 e Debian Jessie, da utilizzare sia in locale che da remoto, alla stregua di Dropbox, Box.com, OneDrive ecc ecc, i passi da seguire sono i seguenti:

sudo apt-get install apache2
sudo a2enmod dav_fs
sudo a2enmod auth_digest
sudo service apache2 restart
sudo mkdir -p /webdav
sudo chown www-data /webdav
sudo cp /etc/apache2/sites-available/000-default.conf /etc/apache2/sites-available/000-default.conf_bak
sudo nano /etc/apache2/sites-available/000-default.conf

che deve essere come sotto, inserendo al posto delle xxx.xxx.x.x, l' IP del Raspberry:

<VirtualHost xxx.xxx.x.x:80>
        ServerAdmin webmaster@localhost

        DocumentRoot /var/www/
        <Directory /var/www/>
                Options Indexes MultiViews
                AllowOverride None
                Order allow,deny
                allow from all
        </Directory>

        Alias /webdav /webdav

        <Location /webdav>
           DAV On
           AuthType Basic
           AuthName "webdav"
           AuthUserFile /webdav/passwd.dav
           Require valid-user
       </Location>
</VirtualHost>

 

sudo service apache2 restart
sudo htpasswd -c /webdav/passwd.dav nome_utente_Raspberry

per chi deve accedere da Windows al server WebDav:

sudo htpasswd /webdav/passwd.dav xxx.xxx.x.x\\nome_utente_Raspberry

poi:

sudo chown root:www-data /webdav/passwd.dav
sudo chmod 640 /webdav/passwd.dav
sudo service apache2 restart

Adesso un minimo di protezione per il nostro server cloud installando Fail2ban, così da bloccare dopo 3 tentativi l'IP di che tenta di accedere senza le giuste credenziali:

sudo apt-get install fail2ban
sudo nano /etc/fail2ban/jail.local

ed inserire:

[apache]
enabled  = true
port     = http,https
filter   = apache-auth
logpath  = /var/log/apache*/*error.log
maxretry = 6

[apache-noscript]
enabled  = true
port     = http,https
filter   = apache-noscript
logpath  = /var/log/apache*/*error.log
maxretry = 6

[apache-overflows]
enabled  = true
port     = http,https
filter   = apache-overflows
logpath  = /var/log/apache*/*error.log
maxretry = 2

[apache-nohome]
enabled  = true
port     = http,https
filter   = apache-nohome
logpath  = /var/log/apache*/*error.log
maxretry = 2

riavviare fail2ban:

sudo service fail2ban restart

adesso siamo pronti ad utilizzare il nostro server cloud.

 

enjoy 😉